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Posture Yoga

Cosa sappiamo? 

ASANA , POSTURA DELLO YOGA  

Nell'articolo precedente abbiamo definito i tratti dello Yoga inserendolo in un contesto scientifico - razionale imprescindibile, quando si è intenzionati a coglierne tutti gli aspetti più autentici. È stato detto che per sperimentare lo Yoga il corpo necessita di una preparazione atletica mirata, al fine di costruire e mantenere la fase statica prevista nell'Asana.
Procediamo per gradi e facciamo chiarezza sulle varie descrizioni e interpretazioni che vengono date all'Asana.
  

E' bene sapere, che secondo alcuni testi, la sua comparsa avviene in un periodo più tardo rispetto alla datazione a cui fanno riferimento le prime scritture che parlano di Yoga, è ancora da definire con esattezza il momento in cui compare questa disciplina e della rivoluzione che ha subito nel corso dei secoli.
Tralasciando i diversi cenni storici, si riporta che l'Asana si inserisce in un modello definito Hatha Yoga tradotto in "yoga dello sforzo", vediamo insieme di capire cosa sia realmente l'Asana.

"Per sperimentare lo Yoga il corpo necessita di una
preparazione atletica mirata"
  


Qual è la definizione di Asana 

LE RIFLESSIONI 

Il più delle volte l'Asana viene definita come "posizione del corpo statica mantenuta in modo confortevole in assenza di sforzo". Se ci soffermiamo a pensare alla parola confortevole potremmo immaginare un bel salotto con divano e poltrone su cui abbandonarsi in totale relax e in assenza di sforzo.

Ricordiamoci che ogni volta che l'organismo si attiva per produrre
delle contrazione muscolari anche minime, la fisiologia del corpo umano, in quel preciso momento da vita a processi di consumo energetico e a processi metabolici cellulari, in questa fase il termine sforzo risulta quasi imperativo.
  

Durante la tenuta statica di una postura, anche alle persone più allenate, è richiesto un coinvolgimento neuromuscolare considerevole, basti pensare ad esempio, all'impegno richiesto al sistema cardiovascolare e agli adattamenti che la fisiologia del corpo deve affrontare.

In altre descrizioni l'Asana è interpretata come una postura del corpo che ha come scopo quello di "purificare i canali energetici e veicolare l'energia verso specifici punti del corpo" Ed eccoci di fronte ad una grande cantonata! Nel linguaggio inerente all'anatomia del corpo umano, quello utilizzato dalla medicina ufficiale, i canali energetici sono inesistenti e di conseguenza è impossibile "purificarli".

Un altra affermazione, non dimostrabile è quella che alcuni maestri fanno quando attribuiscono all'Asana proprietà curative, le patologie non possono essere curate con una postura, nessuna malattia può essere affrontata con la pratica delle Asana per farlo è opportuno rivolgersi alla Scienza e alla Medicina.  


Vero è ché lo Yoga promuove uno stato di benessere superiore, che migliora e sostiene l'individuo, che crea trasformazione psico-fisica, ma è da escludere categoricamente che una postura riesca a debellare un serio disturbo patologico. Altre fonti, sostengono che l'Asana permetta di congiungersi con la nostra "spiritualità", anche in questo caso, bisogna mettere i puntini sulle "i".

Un esercizio fisico, un movimento del corpo,  un gesto atletico non possono essere collegati a qualcosa di spirituale che aderisce ad un principio filosofico o religioso, come abbiamo appurato precedentemente vanno distinti gli aspetti socio culturali di un popolo della cui testimonianza risale a circa 5000 anni fa (società Vedica), e l'impronta scientifica attuabile ai giorni nostri, che lo Yoga ha ragione d'avere.  


Cos'è l'Asana?  

COME VA VISTA?

Rispondiamo alla domanda lasciando spazio ad una profonda riflessione: "Il corpo è l'essenza più grande della spiritualità".
Applicarsi con costanza, praticare con Metodo, intensificare l'impegno vivere con intensità ogni movimento dello Yoga, riconoscere e attivare le sedi anatomiche coinvolte, sostenere con il respiro o meglio, il Pranayama, ogni attimo vissuto. L'Asana proclama la sacralità del corpo, quando il praticante raggiunge la perfezione dell'Asana comincia la sua ricerca del senso dello Yoga autentico, l'Asana sarà sempre perfettibile e richiede amorevole energia, responsabile di quel profuso senso di benessere, indotto dalla pratica dell'Asana, sono le modificazioni fisiologiche e le reazioni biochimiche del nostro corpo.

Asana è un portale per accedere alla meditazione, uno stato che non va confuso per qualcosa di "trascendentale".  

La scienza sta ancora studiando i molteplici fenomeni che il nostro cervello è in grado di espletare, sulla meditazione e i suoi misteri ed è ancora aperta la ricerca. Asserire con esattezza cosa sia la meditazione non ci è ancora concesso. Quindi a noi non resta altro che sperimentare nel modo più razionale possibile la scienza dello Yoga.  

 

 

By Mery



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