AI-JUTSU


L' Ai Jutsu è un'arte marziale che si pratica con la Katana, l'antica spada dei guerrieri Samurai giapponesi, spesso nell'immaginario collettivo, le arti marziali, vengono associate a tecniche di combattimento militare o sportivo, oppure a forme di lotta e competizione tra avversari. Al contrario, l'Ai jutsu, si può definire un arte marziale ricca di eleganza,armonia e raffinatezza, scevra da ogni forma di violenza, un'arte nella quale non vi è alcun contatto fisico o scontro. L'Ai jutsu contempla lo studio di tecniche, racchiuse in sequenze di gesti e forme, predefinite (Kata), note come "simulazione di combattimento". Nella pratica dell'Ai jutsu, la Katana è simbolo e strumento di perfezione, i movimenti della sua lama, rifulgente e distinta, disegnano nello spazio linee perfette, che racchiudono codici d'accesso a stati di profonda meditazione... le movenze del corpo seguono schemi in concordanza ad un concetto di melodia estetica, traducibile come "meditazione in movimento". Una pratica unica per valore e raffinatezza, che consente al praticante di vivere in maniera integrale la verità del "qui e ora", verità nella quale lo "spazio e il tempo" si annullano. L'abito utilizzato per esercitare la pratica dell' Ai jutsu è simbolo, anch'esso di una cultura secolare che appartiene all'antico Giappone. Difatti il Keikoji (unione delle parole Keiko: allenamento e Gi: tenuta, divisa) nella tradizione giapponese riveste un ruolo simile a quello che noi occidentali diamo ad un abito da cerimonia. Nell'arte marziale dell'Ai jutsu ogni dettaglio assume un importante significato, a partire da quello che ha l'abito  che include, appunto, la sacralità del complimento di un rito, un rito che esprime bellezza, ordine, stile ed armonia. Il termine Sensei in giapponese significa "colui che è avanti nel cammino", termine che ha l'accezione di Maestro, non solo come insegnante di nozioni e tecniche, ma soprattutto come guida dotata di grande autorità ed esperienza, un maestro nella scienza della vita e nella conoscenza della struttura umana anche nei suoi aspetti più sottili.

La genesi dell' Ai jutsu, intesa come origine di appartenenza, è da attribuire al fondatore (Kaiso) Guru Maharishi Sathyananda, che ha codificato ben 64 Kata dell'Ai jutsu, nei quali prende forma il profondo significato di "Do"(in giapponese "Via"), ovvero il perfezionamento di una disciplina che rappresenta l'avanzamento dell'individuo in un cammino di elevazione e splendore, nella sua totalità.

O'Sensei (grande maestro), Guru Maharishi Sathyananda, oltre a distinguersi come eccellente artista marziale e formatore, a livello internazionale, di numerose arti marziali, è continuamente attivo e partecipe alla conservazione e al mantenimento della tradizione originaria del Bushido (Via del guerriero), che purtroppo nel corso dei secoli era stata inquinata se non addirittura persa. Nei suoi numerosi viaggi in oriente, ve n'è uno che merita una nota particolare, un viaggio nella terra del sol levante. 

Viaggio compiuto alla riscoperta delle radici dell'arte della spada. Proprio qui in Giappone, avvenne il primo incontro tra due grandi maestri il Guru Maharishi Sathyananda e il maestro forgiatore Gassan Sadatoshi, considerato patrimonio vivente del Giappone, appartenente alla quinta generazione di una delle più antiche e prestigiose famiglie di forgiatori di spade, artigiani della corte imperiale. L'incontro avvenne in un luogo suggestivo ed unico, che solo il panorama del Giappone può offrire. Nella fucina del maestro Gassan Sadatoshi, immersa in un luogo di pace tra antichi Templi Shinto e giardini Zen, dove l'arte di forgiare la Katana si fonde in un'armoniosa assonanza tra uomo e natura. È in questo clima di solennità che Sadatoshi svela i segreti e i misteri legati alla creazione della Katana, spada sacra che  una leggenda giapponese ne rimanda la comparsa ad origini divine, in questo contesto mitologico la Katana è descritta come un vero e proprio Kami (divinità) volta al sostentamento della vita e della morte. Il Guru Maharishi Sathyananda in questo frangente, apprende e  partecipa egli stesso a tutti quei processi tecnici di conoscenza pratica che si celano dentro l'affascinante alchimia del mistero della Katana. Dal processo di lavorazione del Tamahagane, l'acciaio utilizzato per la realizzazione della Katana, alla pratica di Tanren, la tecnica di battitura per piegare l'acciaio in molteplici strati fino al all'immersione della lama incandescente in acqua, processo che da origine allo Hamon, tipica increspatura o disegno, detta anche linea di tempra. Grazie alle capacità di apprendimento,alla dedizione e all'amore per la Katana espresse dal  Guru Maharishi Sathyananda, nell' l'autunno del 2015 il maestro Sadatoshi, consegnerà direttamente nelle sue mani due spade uniche al mondo di creazione propria. Una cerimonia memorabile, svoltasi in Essse Accademia.  Un momento carico di importanza  e valore, valore inestimabile che appartiene anche alla katana giapponese! 

La Katana, nella tradizione giapponese, è vista come "l'anima del Samurai", un'estensione delle qualità interiori e della perfezione attribuite allo spirito del guerriero giapponese. L'Ai jutsu, disciplina diffusa dal Guru Maharishi Sathyananda, racchiude un insegnamento profondo che pone il praticante di quest'arte ad adoperare la Katana come strumento preposto a sconfiggere i "nemici interiori".  Quali sono i nostri nemici interiori? Paura, ansia, insicurezza, bassa autostima, pigrizia, rabbia, depressione, abbattimento, agitazione ossia tutti quegli aspetti della mente umana che logorano e annientano l'individuo. 

Per non rimane in balia di sé stessi, e certificare la propria bellezza interiore, la pratica dell'Ai jutsu è ritenuta lo strumento più potente per attuare un cambiamento fin da subito. L'Ai jutsu è come un giardino in piena fioritura nel periodo primaverile e tra questi meravigliosi fiori ne spicca in particolare uno, battezzato col nome di "Ai Jutsu Progetto Donna Samurai". Un progetto rivolto interamente alle donne, (donne di qualsiasi età)pronte a cogliere la profonda dimensione della razionalità e a vivere in essa. Progetto Donna Samurai sprona ad una metamorfosi interiore, il percorso dell'Ai jutsu rende forti, stabili, realizzati, lascia desti e non dà la possibilità ai nemici interiori di rifarsi! La donna, che da sempre è stata dipinta come essere appartenente al "sesso debole", può e deve, attraverso l'uso della Katana, far emergere quella parte profonda e misteriosa di sé che delinea il profilo del vero guerriero. Nei Kata dell'Ai jutsu anima, spada, e corpo si fondono in un equilibrio perfetto, i movimenti si fanno fluidi, la leggerezza si appropria del corpo, il ritmo dell'azione pervade e libera la mente, il respiro è senza affanno... L' Ai jutsu permette di penetrare nel profondo l'esperienza di essere nell'istante... una rima perfetta nello straordinario componimento dell'universo... Ai Jutsu Progetto Donna Samurai ti sta aspettando!


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