glossario


KALARI: antica arte marziale indiana legata profondamente al massaggio Ayurvedico. Infatti, prima e dopo il combattimento, era uso massaggiare i guerrieri con i piedi. Per questo motivo, in alcune parti del Kerala (stato dell'India meridionale), il massaggio con olio effettuato con i piedi, viene chiamato Kalari.

 

KAYAKALPA: metodo che appartiene alla tradizione Ayurvedica per mantenersi giovani. Costituito da un insieme di tecniche atte ad attivare la rigenerazione cellulare dell'organismo. Dal Sanscrito Kaya significa "corpo" e Kalpa "trasformazione". 

 

KAPHA: uno dei tre Dosha; Kapha è caratterizzato da acqua e terra e letteralmente si traduce in "ciò che unisce". 

 

KARNA PURANA: tradotto “pulizia dell'orecchio”, appartiene alle tecniche di purificazione della medicina Ayurvedica e viene eseguito con l'utilizzo di particolari vapori alle erbe e oli medicati.                                                           

 

MALA: tradotto "scarti organici" (feci,urina,sudore,lacrimazione,muco) ovvero tutto ciò che viene espulso dal corpo.                                                                                                

MARMA: letteralmente significa "vulnerabile/sensibile". Esiste una mappa dei Marma che indica punti e zone riflesse del corpo umano. I Marma sono aree che vengono premute e stimolate con tecniche specifiche appartenenti al massaggio Ayurvedico. Molti di questi punti corrispondono ai canali dell'agopuntura.                                                                                                                 

 

NASYA: trattamento Ayuvedico dedicato al naso e alle vie aeree respiratorie superiori eseguito con oli a base di erbe.

 

NADI PARIKSHA: detto anche Nadi Vigyan, tradotto come "lettura del polso". È una tecnica di diagnosi della tradizione Ayurvedica presente anche in altre antiche culture come nella medicina cinese, in quella tibetana e in quella mongola. Essa si basa sulla rilevazione dello stato di salute tramite la tastazione del polso.

 

OJAS: tradotto "energia sottile dell'acqua" matrice di Kapha, uno dei tre Dosha.

 

PANCHAMAHABHUTA: tradotto "cinque grandi elementi" essi sono associati agli organi di senso: udito, vista, tatto, gusto, olfatto.

 

PANCHAKARMA: tradotto "cinque purificazioni" nella medicina Ayurvedica il Pachakarma è l'insieme di procedure che appartengono alla fase di purificazione del corpo finalizzata all'eliminazione delle sostanze tossiche accumulate nell'organismo. Sono tecniche particolari e consistono in: Vamana (vomito indotto), Basti (clistere),  Virechana (purga), Nasya (pulizia delle cavità nasali), Rakta mokshana (terapia di purificazione sanguigna).        

 

PINDA: il termine significa"tampone". Si fa riferimento a dei fagottini di cotone riempiti con erbe medicali, spezie e radici polverizzate, che vengono impiegate per massaggiare il corpo insieme ad olio vegetale caldo

 

PITTA: uno dei tre Dosha, letteralmente significa "che produce calore" è caratterizzato da acqua e fuoco.

 

PRANA: collegato a Vata uno dei tre Dosha, termine che descrive l'energia sottile che governa la respirazione.                                                                                                         

RASAYANA: unione dei termini Rasa (essenza) e Ayana (cammino). Fa parte di una branca dell'Ayurveda che si occupa del ringiovanimento e della longevità chiamata Kayakalpa, basata sulla detossificazione dell'organismo.

 

RISHI: letteralmente può essere tradotto in  “saggio" oppure "colui che vede". Termine attribuito agli antichi " cantori dei veda" ovvero i grandi Maestri fondatori dell' Ayurveda.

 

SAMADASHA: unione dei termini Sama (uguale) e Dosha (costituzione dell'organismo). Definisce l'equilibrio dello stato dei Dosha, ovvero indica una perfetta conduzione psicofisica.

 

SAMHITA: il significato del termine può essere tradotto con "congiunzione" o "connessione". Sta ad indicare l'insieme di raccolte di versi delle antiche filosofie indiane come l'Ayurveda, il Tantra, lo Hatha Yoga ecc.

 

SANSCRITO: una delle più antiche lingue del ceppo indoeuropeo, il termine "sanscrito" si traduce in "perfezionato", ne esistono due stili: il sanscrito vedico (più antico) e il sanscrito classico (di origini più moderne). 

 

SHIRODHARA: da Shiro (testa) e Dhara (flusso). Tecnica di colata d'olio caldo medicato sulla fronte e sul capo.

 

SVEDANA: termine che indica "sudorazione", ossia un bagno di vapore che aiuta ad eliminare le tossine dal corpo.

 

SROTA: vengono chiamate così tutte le cavità all'interno dell'organismo come le vene, le arterie, il circolo linfatico, il cuore, l’intestino ecc. 

 

SUSHRUTA SAMHITA: antico testo Ayurvedico che comprende una raccolta di descrizioni di malattie e rimedi curativi, come la preparazione di miscele composte da erbe unite ad ingredienti di origine animale e minerale. Testo scritto dal saggio Sushruta intorno al VI secolo A.C.      

 

TAILAM: nella pratica del massaggio Ayurvedico vengono impiegati specifici Oli Erbalizzati detti appunto Tailam, composti  principalmente da olio di sesamo, olio di cocco e mandorla, arricchiti con erbe e radici curative.

 

TEJAS: essenza sottile del fuoco che regola il metabolismo, collegato a Pitta uno dei tre Dosha.

 

UBATAN: tipo di massaggio Ayurvedico paragonabile ad uno scrub. L'ubatan è un impasto fatto di farine di legumi e cereali al quale vengono aggiunti altri ingredienti, tipo latte, yogurt, olio ed erbe, utilizzato per purificare la pelle.  

 

VATA: uno dei tre Dosha letteralmente significa "ciò che si muove" caratterizzato da aria ed etere.